Le Piante d’acquario, quarta parte

Essendo un sistema che forma il CO2 a livello molecolare non ha perdite come avviene nella diffusione degli impianti tradizionali, riempie velocemente l’acqua di CO2 ed è facilmente regolabile, dulcis in fundo si puo’ attaccare al timer delle luci evitando di somministrare inutilmente CO2 nella fase di fotosintesi inversa notturna. Come avete potuto leggere il CO2 è indispensabile per l'acquario d’acqua dolce tropicale di piante, tutto il sistema per funzionare al meglio gira intorno all’impianto di anidride carbonica ed al suo perfetto collocamento, impressionante come le piante acquatiche anche le piu’ trascurate reagiscano immediatamente e positivamente alla giusta concentrazione di CO2 in acquario, esse reagiscono strutturalmente molto piu’ velocemente delle piante terrestri, prese in tempo possono tornare al loro splendore originale in pochissimo tempo. Se ancora non avete un impianto di CO2 correte ad acquistarlo e non ve ne pentirete, potete anche acquistarne uno a basso costo per iniziare e poi nel tempo arrivare agli impianti con regolazione elettronica della CO2 in correlazione con il pH. Ci siamo soffermati molto sulla CO2, volutamente ho voluto sottolineare al massimo la fondamentale importanza di questo gas in acquario vista la resistenza all’acquisto che ancora ad oggi riscontro. Passiamo ora a discutere degli altri due aspetti fondamentali della fotosintesi clorofilliana: il ferro e la luce. E’ bene sottolineare fin da subito che non esiste un ordine di importanza dei 3 elementi base della fotosintesi clorofilliana (ripetiamo CO2, Fe, luce) ma essi sono in stretto e diretto equilibrio tra di loro. Lo scienziato Liebig che ne ha studiato gli effetti, ha tratto la legge del minimo che prende il suo nome (Minimo di Liebig) dove esplica il concetto nel quale si determina che per le piante nessuno dei tre elementi in eccesso puo’ ovviare ad uno degli altri in difetto.
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