Le Piante d’acquario

Le piante acquatiche sono molto affascinanti, creano nell’acquario quell’effetto magico rilassante che chi ha provato il piacere di “gustare” con gli occhi difficilmente se ne priverà nella vita. La collocazione pignola e dettagliata delle piante fà la differenza tra un acquario banale e un “giardino subacqueo”, la creatività per far diventare un “quadro” il vostro acquario è tuttavia soggettiva, se non siete portati per un arredamento estetico, d’effetto, assimilate le cognizioni biologiche per far star bene le vostre piante e farle crescere rigogliose e fatevi aiutare da un amico\a che si occupa di disegno o pittura per la giusta collocazione estetica che ha la sua importanza. Il vostro acquario non deve mai stancarvi dall’essere guardato se cosi’ fosse non si è ottenuto il risultato giusto, questo è quello che fa la differenza tra un acquario e una bagnarola. Le piante per gli acquari o non, essendo organismi quasi totalmente di “carbonio” hanno bisogno di anidride carbonica (CO2) per respirare e strutturarsi. L’importanza della CO2 negli anni è stata riconosciuta, per problemi di costi quando ero giovane (anni 70-80) si cercava di trovare delle soluzioni alternative, ma con scarso successo, in alcuni acquari dove crescevano le piante senza impianto di CO2 erroneamente si pensava che l’anidride carbonica non avesse importanza. In realtà in alcuni acquari, come eccezione, il CO2 lo si rileva in discrete quantità anche come prodotto finale nella respirazione della flora batterica areobica, questo capita soprattutto in filtri con molto materiale biologico e con molta decomposizione organica. Altro fattore che puo’ portare una produzione di CO2 naturale è l’immissione di molte piante di varietà mista tra quelle cosiddette a crescita rapida e lenta che invertendo il processo di fotosintesi clorofilliana di notte producono CO2 con un “avanzo” disponibile per il giorno.
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