Pesci d'acquario "ibridi", terza parte

Nonostante alcuni potrebbero considerare strano il fatto che, ad esempio, le varietà ibride ovovivipare siano accettate nel mondo degli acquariofili solo con un leggero mormorio, mentre per quelle dei Ciclidi ci sia un acceso dibattito, tutto ciò ha una base di fondo. I Ciclidi sono pesci molto evoluti, con numerosi e ben documentati esempi di comportamento intelligente, Konrad Lorenz come ben sappiamo fù pioniere di questa affermazione; inoltre, nei casi delle specie del Centro e Sud- America, che sono stati il fulcro dell’ibridazione dei Flowerhorn, si è osservato che posseggono attributi comportamentali che li fanno affezionare ai loro possessori poiché essi sono, in qualche modo, “come gli esseri umani” – formano legami di coppia monogami, si impegnano molto durante la riproduzione per la cura delle uova e degli avannotti (cura della prole) e facendo questo evocano un’empatia tra loro e l’acquariofilo. Le persone che non stimano molto le varietà ibride dei Ciclidi spesso pensano che siano qualcosa di “non naturale” – di fatto questi pesci non sono conosciuti tra le maggiori varietà ibride allo stato naturale, anche se sono portati a esserlo nell’acquario. Dato che le varietà ibride naturali dei Ciclidi non sono documentate come ricorrenti, è sorto il sospetto che queste varietà sono in qualche modo il risultato di una “manipolazione” dell’uomo negli acquari. Dato che qualsiasi “manipolazione” sugli essere umani, suscita delle reazioni contrastanti, anche quelle sui Ciclidi “manipolati” crea opinioni discordanti, poiché alcuni pensano che le varietà ibride possano “soffrire”. Inoltre, esiste il problema della capacità di procreare. Le varietà ibride originali facetum x spilurum documentate negli anni ’70 erano considerate sterile e incapaci di riprodursi. Si può dire che la prole fosse meno adatta a procreare, rispetto ai genitori e, di nuovo, si ha quel senso di “violazione” della “legge naturale”. Anche nel caso in cui la prole fosse capace di dar vita ad altri piccoli, questi ultimi potrebbero avere delle anomalie non riscontrate immediatamente, che non sarebbero presenti se i genitori si fossero riprodotti naturalmente. ...segue»

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