Pesci d'acquario "ibridi", seconda parte

Una revisione successiva sull’intera famiglia dei Ciclidi eseguita da vari esperti fece chiarezza sul fatto che molti degli incroci iniziali vennero fatti tra pesci d'acquari che occupavano diversi generi, così come specie – il genere Cichlasoma, così come era costituito originariamente (negli anni ’70 era un grande genere contenente almeno 200 specie circa) si scompose e molti dei pesci che ne facevano parte furono assegnati ad altri generi. Una volta che la revisione della tassonomia fu completa, si poterono condurre gli esperimenti sugli incroci su una base scientifica più rigorosa. Altri Ciclidi, che si scoprirono essere capaci di ibridazione e che lo fanno spontaneamente nell’acquario con le giuste condizioni, furono l’ Aequidens rivulatus e l’ Aequidens pulcher, che sono due specie che solo di recente si sono distaccate dal loro comune antenato. Dovremo comunque aspettare la pubblicazione sui genomi di questi pesci per stabilire questa ibridazione su base scientifica, ma data la moderna concezione di “specie”come entità dinamica, sono accettabili delle speculazioni anche prima di conoscere i dati attuali poiché potrebbero anche motivare chi di dovere a fornire in tempo questi dati! Quindi, furono messe le fondamenta per la creazione di ibridi di Ciclidi. Con il tempo, questo portò alla creazione del Flowerhorn, una varietà ibrida di Ciclide che in alcune culture e nel mondo degli acquariofili è molto apprezzata da parte di alcuni, mentre suscita tutt’altra reazione in altri… ...segue»

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