L'ozono in acquario, terza parte

L’aria contenente ozono che esce dal generatore di solito viene inviata nella camera di miscelazione dello schiumatoio dove l’acqua dell’acquario e l’ozono sono mescolati ottimamente aumentando tra l’altro le prestazioni dello schiumatoio. Gli schiumatoi o i reattori di ozono devono essere realizzati appositamente per questo scopo in quanto l’ozono può degradare alcuni tipi di plastica, gomma e tubi. La quantità di ozono erogata consigliata varia ampiamente, molti produttori raccomandano una somministrazione nell’ordine di 0,3-0,5 mg/h per litro d’acqua dell’acquario, alcuni acquariofili ne usano di meno o non lo usano per tutte le 24 ore, credendo che usando meno ozono si riduce la necessità di attrezzature più costose ed essiccatori d’aria o che se ne riduce la tossicità, ma non è così. All’interno della camera di contatto, l’ozono reagisce con molte sostanze chimiche differenti presenti nell’acqua: sostanze organiche, ammoniaca, ferro ed altri metalli, bromuro e ioduro e inoltre l’ozono può anche interagire con virus, batteri e altri organismi. L’ozono sopravvive solo per pochi secondi in acqua di mare, ma lascia gli altri ossidanti reattivi nella sua scia chiamati ossidanti prodotti dall’ozono (OPO) come ad esempio l’acido ipobromoso (HBrO), questi derivati possono ulteriormente reagire con sostanze organiche e altri materiali e sono anch'essi potenzialmente tossici per cui dovrebbero essere rimossi prima che l’acqua venga rilasciata nell’acquario. Un beneficio dello ozono è far divenire l’acqua cristallina distruggendo alcuni pigmenti coloranti presenti nelle molecole organiche. Al fine di assicurare che non troppo ozono entri nell’acquario gli acquariofili devono monitorare l’ORP (potenziale di ossidoriduzione – Redox) nell’acqua dell’acquario attraverso un apposito controller ORP. ...segue»

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