Illuminazione acquari, quarta parte

La corsa e la nostra predisposizione alla tecnologia ci porta però a vedere le cose in maniera troppo robotica e poco organica, non è che in acquario dobbiamo arrivare a mettere della luce Laser per far crescere i coralli che hanno un loro limite oltre il quale muoiono o iniziano ad espellere quantità insostenibili di zooxantelle, come sempre è l'equilibrio di vari fattori ad essere vincente in natura e anche per quella ospitata in acquario. La natura è equilibrio, l'uomo è squilibrio procurato dalla fretta, arroganza ecc. l'acquario è natura quindi pazienza, riflessione, cultura ed equilibrio. Se andate sott'acqua in una barriera vi stupirete di trovare di tanto in tanto coralli simbionti (zooxantellati) a profondità elevate con visibile la sola luce blu, in questo caso i polipi sfruttano appieno la loro capacità filtrante per nutrirsi di zooplancton, questo per dirvi ripetutamente che l'equilibrio delle esigenze di piante e animali è sempre vincente contro la focalizzazione di un unico elemento come fondamentale per il benessere dell'acquario che invece è solo la strada più facile da seguire ed il metodo più sbagliato in assoluto. L'illuminazione per l'acquario ad oggi ha raggiunto un ampia versatilità di gamma, ma anche negli anni ottanta con le luci HQI da 400 W a 15000° K si ottenevano ottimi risultati di gran lunga superiori a quelli che si spera di ottenenre con tante plafoniere giocattolo di oggi. I LED non sono nati nel 2000, li usavo a scuola pù di 35 anni fa quando si studiavano le proprietà dei diodi e facevano parte di componenti elettronici classici (diodo LED). Leggendo gli altri miei articoli sullo schiumatoio ed il reattore di calcio vi renderete conto che l'acquariologia ha fatto pochissimi passi in avanti, l'unica differenza è che oggi c'è internet e molta più popolazione acquariofila e si tende a pensare ad una scoperta o nuova tecnologia solo in relazione alla sua comparsa sul web. Home»

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