Il filtro negli acquari, quarta parte

3) Filtraggio biologico. Il “cuore” del sistema filtrante è garantito da quei materiali che si prestano perfettamente come substrato biologico cioè come superficie adatta ad ospitare la preziosa flora batterica. Comunemente si usano i cosiddetti “cannolicchi” o anelli di ceramica, la ceramica essendo porosa offre un’infinità di spazio a disposizione dei batteri. La quantità di cannolicchi da inserire nel filtro deve avere un rapporto peso volume pari a 500 g per 50 L d'acqua, da qui potete da soli calcolarvi il giusto volume del filtro che serve al vostro acquario. Ci sono dei materiali biologici di ultima generazione che hanno un potere biologico superiore ai cannolicchi in quanto nello stesso rapporto spazio\volume ospitano più microrganismi. Le aziende migliori vendono materiali biologici specificando lo sviluppo in superficie sulla confezione, per esempio se acquistate una scatola da 1 L d'anelli in vetro sinterizzato e la marca specifica una superficie d'azione batterica di 300 mq avrete un riferimento utile in termini di alcune proporzioni. Facciamo ora l'ipotesi che in un acquario di 50 L allevo 10 Guppy nutriti con 100 g di larve di zanzara nere per un mese, con un filtro a scomparti il cui substrato biologico è pari ad un materiale da 1 litro che sviluppa 100 mq di superficie ad azione batterica; monitorando l'acquario riesco a valutare l'abbattimento dei composti azotati in forma idonea, questa analisi mi darà un riferimento specifico per ulteriori filtri con diverse caratteristiche, in acquari diversi, ma con specie animali simili in termini di rapporto peso-metabolismo-nutrimento. Nell'acquario di barriera corallina la funzione biologica è svolta dalle rocce vive che costituiscono l'arredamento e viene ridotta al minimo con l'uso combinato di schiumatoi e reattori di zeolite che eliminano i composti azotati prima ancora di essere elaborati dalla flora batterica. ...segue»

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