Il filtro negli acquari, terza parte

2) Filtraggio chimico, Carbone attivo o meglio iperattivo, in proporzione di 100 g x 100 L d’acqua per ogni mese di lavoro nella regolare conduzione dell'acquario, ma all’occorrenza anche ogni 15 gg laddove vi sia stato un trattamento medico o in ambienti particolarmente esposti ad agenti chimici esterni, tipo fumo, smog, inalazioni da toner (stampante, fotocopiatrici), spray inalati nell’ambiente, profumi ambiente, deodoranti, vernici, lacche per capelli, fumi rilasciati dalle stoffe durante la stiratura, fumi di cucine ecc. insomma posti con aria particolarmente inquinata o inquinata occasionalmente e perfavore non ditemi (come molte volte mi è capitato) che il vostro acquario è chiuso! l’acqua del vostro acquario è in costante scambio gassoso con l’ambiente nel quale è collocata. Il carbone attivo viene reso tale portando del carbone ad altissime temperature rendendolo un materiale adsorbente che significa in questo caso avere la capacità di assorbire le sostanze di origine chimica intrattenendole, ovviamente ha un limite di adsorbimento proporzionato al suo volume e alla qualità di produzione, nonché nella differenza tra attivo e iperattivo. Una volta saturo il carbone attivo, puo' restituire alcune sostanze assorbite nel tempo, quindi è sempre meglio usarlo per un breve periodo e poi buttarlo. Una volta si usava anche come denitratore, ma gli svantaggi erano superiori ai vantaggi e questa pratica e andata in disuso. Io preferisco i carboni iperattivi in granulometria grande così da poterli usare in calzette a maglia larga garantendo il giusto passaggio dell'acqua in tutto il materiale. Alcuni sacchetti per i carboni sono a maglia troppo fitta, le sostanze colloidali presenti in acquario si depositano su di essi e la maggior parte dell'acqua scivola intorno creando un passaggio minimo all'interno del materiale. Togliete il carbone invece quando somministrate sostanze utili tipo vitamine, medicinali ecc...l'ideale sarebbe un periodo disintossicante di almeno 7 giorni al mese. In presenza di trattamenti curativi il carbone deve essere tolto per l’intero periodo della cura, salvo eccezioni specifiche. In questa sezione del filtro si possono collocare anche materiali filtranti per scopi diversi per esempio la torba, utile per l'acidificazione e stabilizzazione del pH (solo in acquari d'acqua dolce specifichi come i biotopi Amazzonici per esempio), oppure la zeolite molto utile per assorbire l'ammoniaca al primo stadio (si usa spesso negli acquari di sclerattinie per evitare carichi organici a favore dei cianobatteri) e all'occorrenza altri materiali. ...segue»

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