Il filtro negli acquari

In acquario il filtro è il sistema “digestivo” attraverso il quale possiamo trasformare le sostanze di origine organica e togliere quelle di origine chimica e fisica. Il filtro è sicuramente uno degli accessori più importanti dell’acquario ed è soggetto ha svariate opinioni riguardo il suo funzionamento ed allestimento dando origine a controversie di ogni genere. Nel corso degli anni l’acquariofilia ha seguito una diffusione spesso “circolare” di informazioni al pubblico, partendo da una base scientifica per delle tecniche per poi “smentirle” e per poi rivalutarle, tutto ciò è evidente a chi come me è da molti anni nel settore e vede anche persone che spacciano per propri metodi o scoperte, concetti anzitempo conosciuti. Una esperienza positiva di 10 acquari non fa di una persona un esperto, ma solo un appassionato bravo e ben venga. I consigli sul filtro dati dalle aziende che vendono quel metodo di filtraggio è di per se scontato che sia a scopo puramente commerciale, potrei allestire 10 acquari con filtraggi differenti ottenendo gli stessi risultati e vendere come ideale il sistema di filtraggio MGA. Nella realtà un buon lettore acquariofilo deve assimilare i concetti dell’acquariofilia confrontando gli articoli aziendali con quelli editoriali e scientifici, stando ancor più attento ai forum che spesso sono colmi di personaggi che con un “copia e incolla” diventano docenti senza alcuna esperienza diretta o con la sola esperienza dei propri acquari. Questa premessa è doverosa per sottolineare l’importanza di tutti i materiali filtranti senza alcuna eccezione. Per filtro si intende un contenitore interno o esterno nel quale vengono alloggiati i vari materiali filtranti e per funzionare deve essere collegato ad una pompa per il ricircolo dell’acqua nell'acquario. E' sbagliato parlare di filtro “biologico” o “meccanico” in relazione al “contenitore” ma solo in relazione ai materiali in esso contenuti. Spesso mi è capitato di assistere a delle vendite di filtri con sole spugne (precisamente resine espanse) come filtri “meccanici”, ma in verità suddetti materiali svolgono una duplice funzione meccanica-biologica. E’ fondamentale fare questa precisazione perché non potete sapere quanti acquariofili neofiti hanno fatto l’errore di sciacquare le spugne sporche con acqua del rubinetto ricca di cloro, potente antisettico, uccidendo così tutta la preziosa flora batterica presente nella spugna e addio pesci. Oggi le aziende più attente sottolineano in quel tipo di filtri di sciacquare il materiale solo con acqua prelevata dall’acquario e neanche tanto energicamente, alcune case hanno dotato il filtro di più “spugne” permettendo la pulizia alternata, lasciando così a disposizione sempre una spugna ricca di flora batterica. Un filtro ben strutturato deve avere lo spazio per ospitare i materiali filtranti nel loro giusto rapporto peso\volume d’acqua; Consideriamo il punto 1°, come primo elemento che deve incontrare l’acqua proveniente dall’acquario: ...segue»

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