La conduttività nell'acquario

La conduttività elettrica o conducibilità elettronica in acquario ci permette di rilevare in un contesto professionale il quantitativo di  minerali in esso disciolti. La conducibilità elettronica aumenta proporzionalmente ai sali presenti nell’acqua e viene misurata in micro-siemens per cm (µS/cm). Possiamo prendere per esempio un acqua bi-distillata a valore teorico di 0 µS/cm con il quale essa sarà considerata un “isolante”, ma man mano che si arricchirà di sali diventerà un “conduttore”, seguendo questo semplice principio possiamo misurare la presenza di sali con uno strumento elettronico chiamato “conduttimetro” che ci dirà esattamente il valore della conducibilità della nostra acqua. Bisogna prendere in considerazione anche la temperatura che influisce sempre in un contesto di misurazione, in quanto sollecita le molecole dei materiali e degli elettroni, quindi è opportuno fare misurazioni specificando la temperatura di lavoro, per es. 200 µS/cm a 24°C. Gli strumenti di misurazione hanno sempre una temperatura di taratura specifica o possono essere usati specificandone la temperatura di esercizio di volta in volta, questo discorso è valido anche per i “densimetri” galleggianti che misurano la densità marina in relazione ad una taratura solitamente di 24°C. Possiamo comprendere quanto tutto ciò che si lega all’H2O nel nostro acquario possa incidere sulla sua conducibilità, dando al conduttimetro un importanza di misurazione professionale come pochi altri. Vi ricordate le vecchie batterie d’auto con l’acqua distillata che andava sostituita? no..? siete troppo giovani! ...segue»

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