L’alimentazione dei pesci d'acquario, quarta parte

Per quanto riguarda i cibi d’acquario bisogna distinguere tra il processo di produzione, la forma del mangime e la sua appetibilità. I pesci, come noi d’altronde, si fanno ingannare facilmente se poi mettiamo da conto che la maggior parte dei pesci degli acquari sono sempre affamati, va da sè che il cibo che preferiscono e che di conseguenza viene acquistato dagli acquariofili alle prime armi è proprio quello meno qualitativo, ma ricco di sostanze grasse appetitose o peggio di esaltatori di sapidità. Da pochi anni in commercio si trovano anche per i pesci d’acquario mangimi cosiddetti “estrusi”, termine tratto dal loro processo di fabbricazione chiamato “estrusione”, tale processo già di uso comune per i cibi di cani, gatti e pappagalli, permette di poter elaborare sostanze a basse temperature, mantenendo il piu’ integre possibili le sostanze nutritizie iniziali. L’estrusione permette di addizionare al cibo anche sostanze mineraliche e\o vitaminiche e\o curative, tale processo permette anche di mantenere una certa appetibilità. Indipendentemente dalle forme, che sono studiate esclusivamente per una facilità di ingestione da parte delle varie specie di pesci, il mangime “estruso” va preferito sulle tipologie di produzione classica ad alte temperature. La qualità di questo processo è comunque determinata dalla qualità delle materie prime ad esso collegato è quindi bene indirizzare gli acquisti dei mangimi su aziende di comprovato valore acquariologico. ...segue»

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