L’alimentazione dei pesci d'Acquario, terza parte

Sfatato il mito del cibo “congelato” (che rimane comunque un ottimo cibo e preferibile al classico “secco”), vado a spiegare e a rivalorizzare al meglio il cibo N°1 che possiamo somministrare nel nostro acquario, il cibo liofilizzato, questo cibo inquina poco ed è naturale al 100%. Il processo di liofilizzazione vero e proprio inizia con il surgelamento degli invertebrati, che vengono portati ad una temperatura compresa tra i -30°C ed i -50°C, bloccando i processi degenerativi dell'alimento, si procede poi con l'essiccazione “sotto vuoto spinto” (crioessiccamento). Il grado di umidità raggiunto è inferiore all'uno massimo 2%. La completa disidratazione dell'alimento non altera le sue caratteristiche originarie è infatti sufficiente ricostituire gli alimenti liofilizzati con acqua per ottenere un cibo completo, pratico e nutriente e se lo reidratiamo con delle ottime vitamine liquide otteniamo un cibo di superba qualità. Spesso gli acquariofili, ignari del complesso procedimento necessario per ottenere alimenti liofilizzati, sollevano dubbi sulla loro qualità (riflettiamo sul latte per i neonati che è liofilizzato), i pesci poi poverini vengono ingannati dalla scarsa appetibilità iniziale facilmente risolvibile con la reidratazione vitaminica che oltre a completare il liofilizzato né esalta il gusto. I cibi sottoposti a liofilizzazione mantengono inalterate le caratteristiche organolettiche della materia prima di partenza. ...segue»

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