Il cambio d’acqua in acquario, seconda parte

Per il precedente motivo un altro errore comune è abbassare il valore dei nitrati con una percentuale esagerata di cambio d’acqua tutta nello stesso momento, anche se preparata con cura c’e’ sempre il rischio di impoverire troppo la flora batterica che in acquario, in parte è nel filtro, ma in parte è nel volume d’acqua principale e a volte ahimè in alcuni acquari il materiale disposto come biologico non è in grado di svolgere il suo compito appieno se non in collaborazione dell’insieme della flora batterica dell’intero volume d'acqua dell'acquario. Sull’evaporazione del cloro dall’acqua e bene soffermarcisi due righe in piu’ sottolineando il fatto che se è pur vero che il cloro è molto instabile e aerosolubile c’e’ da considerare che questi processi si svolgono con un giusto scambio gassoso in un determinato lasso di tempo, basti riflettere sul cloro presente nelle classiche piscine sportive che nonostante il movimento e il contatto con l’aria dell'acqua rimane inglobato per lunghi periodi di tempo. Altra sottovalutazione comune è quella relativa all’acqua osmosi che si pensa priva di cloro e metalli pesanti, ma in realtà gli impianti osmotici in commercio per l’acquariofila agiscono su circa il 95-98% dell’acqua di carico (con membrana osmotica nuova), questo significa che se io ho un acquario di 300 L riempito con tutta acqua osmotica di essa 15 L possono essere carichi di cloro e metalli pesanti! anche se introducete acqua ad osmosi elaboratela sempre con gli accorgimenti sopra esposti per l’acqua della rete idrica eccezion fatta per la quantità del biocondizionatore usato che può essere ridotto in proporzione. Un biocondizionatore di qualità rilascia colloidi organici a supporto della delicata mucosa protettiva dei pesci, un acquario ricco di colloidi funziona anche come profilassi nei confronti di alcune malattie dei pesci. ...segue»

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