Il cambio d’acqua in acquario

Il cambio d’acqua in acquario è il nostro vero “Amico” acquariofilo, non c’e’ manutenzione più salutare che possiamo effettuare con un regolare cambio d’acqua con verifica dei valori chimici. Il cambio d’acqua va effettuato con regolarità e seguendo delle indicazioni di vitale importanza, come del resto quasi tutto in acquario è “vitale”. Per far sì che il cambio d’acqua non diventi un incombenza da evitare occorre munirsi fin da subito dei seguenti accessori: un tubo di gomma per uso alimentare di lunghezza pari a raggiungere il fondo dell’acquario e l’apposito secchio a terra o tanica, due secchi di ugual misura pari ognuno al 10% del volume netto dell’acquario da usarsi specificamente per tale scopo, una pompa d’acqua con prevalenza superiore all’altezza dell’acquario, una pompa ad aria o areatore, un biocondizionatore declorante di ottima qualità, un termoriscaldatore di potenza pari ad 0,5 watt per litro d’acqua del secchio, un eventuale carrello per il trasporto dei secchi piu’ pesanti. L’acqua occorre prepararla il giorno antecedente al cambio collocandola nel secchio con l’areatore e il termoriscaldatore, inserendo la giusta dose di biocondizionatore e lasciandola così elaborare in maniera ottimale. Nell’arco delle ore di preparazione avviene lentamente la riduzione di cloro, la “cristallizzazione” e precipitazione dei metalli pesanti, l’ossigenazione del’acqua ed il suo riscaldamento che deve essere tarato alla stessa temperatura dell’acqua dell’acquario. L’errore più comune è quello di sottovalutare la tossicità dell’acqua introdotta nell’acquario, specialmente nel bacino acquariofilo d’acqua dolce dove si pensa per alcuni pesci che abbiano una resistenza innata a certi parametri, cloro ecc.. senza riflettere che un acqua aggressiva la prima cosa che uccide è la flora batterica, preziosa risorsa dell’acquario con la quale viene a contatto, innalzando per conseguenza nelle ore a seguire i valori tossici di ammoniaca e nitriti. ...segue»

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