Serrasalmus Nattereri, oggi Pygocentrus Nattereri in Arte il “Piraña”, quarta parte

Lasciai la temperatura ambiente di 18,7°C (rallentando il metabolismo basale e di conseguenza l’aggressività intraspecifica, ma solo per il breve periodo di adattamento) ed introdussi i due banchi da 10+4 esemplari piu’ un singolo di già 15 cm denominato “Bambacione” abbandonato nel mio negozio dal solito idiota di turno che pur di avere un Piraña lo aveva tenuto in condizioni pietose. Dopo cinque mesi il banco era ormai compatto, l’unico che creava problemi era Bambacione che non ne voleva sapere di socializzare, nonostante ciò non veniva infastidito data la sua mole (piu’ largo che lungo) con suo grande vantaggio poiché cosi’ pacioccoso e con i denti poco sviluppati non avrebbe retto nessun conflitto (ma purtroppo poi successe l'inevitabile e in uno scontro perì). La prima riproduzione avvenne nel Giugno del 1991 e si è ripetuta costantemente nello stesso periodo degli anni successivi. Verso la fine di Giugno, quando l’acqua per forze di causa maggiore raggiunge la temperatura di 28°C (a Roma in ambienti non climatizzati), iniziano i primi approcci sessuali. Le femmine con il ventre gonfio vengono stimolate dai maschi attraverso una serie di morsi vicino alle branchie, inoltre vengono intrattenute sul luogo prescelto attraverso una saltuaria vibrazione corporea. Le tre coppie riproduttrici quasi contemporaneamente iniziano ad accoppiarsi; avviene quasi sempre come in natura alla base di una pianta troncata (ahimè in acquario non è piacevole) usata alla base come substrato per la deposizione. I corteggiamenti possono durare tutto il giorno e la deposizione di solito avviene di sera o di notte. ...segue»

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