Serrasalmus Nattereri, oggi Pygocentrus Nattereri in Arte il “Piraña”, terza parte

I due gruppi inseriti contemporaneamente nel nuovo acquario non hanno creato problemi nonostante fossero due banchi distinti e separati. I più giovani erano intraprendenti e curiosi abituati dall’esser cresciuti in un acquario del negozio costantemente a contatto delle persone e dei rumori, mentre i grandi venendo dall’acquario di casa, isolati e lontani dai rumori, erano timidi e ritrosi. Dopo circa un mese i piu’ giovani si erano affiancati agli adulti diventando meno paurosi. Il banco si era uniformato e scomparve del tutto il colore rosso ventrale a favore di una splendida livrea antracite di evidente maturità sessuale raggiunta, diventando un temuto microbanco di Piraña Neri (In Venenzuela sull'Orinoko vengo appunto definiti i Black Piraña). Durante un combattimento tra due maschi (ahimè avvenuto in mia assenza) uno splendido esemplare perse la vita quasi divorato per metà dall’altro, il quale ebbe una conseguente infiammazione intestinale che interessò anche la vescica natatoria. Dondolando con il ventre rivolto verso la superficie dell’acqua presto sarebbe diventato una facile preda del banco stesso, quindi lo isolai e lo salvai curandolo per 7 gg. con un antibiotico per tale scopo e lo salvai (metodo Dott.Untergasser). Successivamente decisi di ampliare il banco da 10 a 14 esemplari. Provai ad immettere nella vasca 4 nuovi Piraña di 8 cm, ma il banco oramai compatto inizio una caccia senza tregua; dopo 20 minuti il tentativo fu scartato e tolsi i nuovi arrivati decidendo di unire il nuovo banco con il metodo già testato dell'inserimento coordinato in un nuovo acquario. A disposizione avevo un acquario marino di mia costruzione da 2400 L (cm 300x80x100) e lo trasformai in acqua dolce allestendolo con canne di bambù disposte in modo tale da creare innumerevoli passaggi a vantaggio di eventuali fughe da parte di Piraña in difficoltà vittime di maschi presi da raptus di aggressività intraspecifica. ...segue»

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