Serrasalmus Nattereri, oggi Pygocentrus Nattereri in Arte il “Piraña”

Spero, con questo articolo scritto negli anni 90 di fare cosa gradita a tutti quelli che come me sono affascinati da questa specie ittica conosciuta da tutti con il nome di Piraña, raccontando una delle prime esperienze documentate al mondo di riproduzione in cattività di questi esemplari, all'epoca nessuna rivista o fonte bibliografica italiana o straniera riportava esperienze al riguardo. La possibilità di creare un grande acquario con i valori fisio-chimici amazzonici ed una alimentazione zoofaga equilibrata, mi hanno portato a formare 3 coppie e un banco di pesci vissuti per quasi 15 anni.
I Piraña necessitano data la loro mole ed aggressività interspecifica di acquari di ampia capacità. Un esemplare di 12 cm deve avere a disposizione come minimo dagli 80 ai 100 litri d’acqua, secondo lo sviluppo in superficie o in altezza dell’acquario. Bisogna tener presente questa regola quando inizialmente si allevano dei piccoli Piraña in acquari di dimensioni ridotte. I primi esemplari del mio banco misuravano 3 cm e sono cresciuti in un acquario delle seguenti dimensioni cm 300x40x60 di circa 700 litri d’acqua interamente costruito da me, il sistema di filtraggio era garantito da due filtri interni a scomparti posti ai due estremi della vasca della capacità di carico di 30 L cad. e caricati rispettivamente con 10 Kg di cannolicchi sinterizzati, lana sintetica, carboni iperattivi per 350 g cad. Ciascun filtro veniva azionato da una pompa ad immersione della portata di 1300 L/h. L’illuminazione era costituita da 3 neon da 40W (volendo ricreare un ambiente in penombra molto gradito dai Piraña) e un rudimentale effetto alba\tramonto costituito da due lampadine ad incandescenza. ...segue»

Acquari MGA©